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Una mostra fotografica da non perdere nelle Dolomiti

Amo la montagna. E’ il mio elemento, e quando voglio rilassarmi mentalmente e fisicamente faccio una passeggiata sulle Dolomiti bellunesi.

Per chi si trovasse da quelle parti, segnalo una mostra ad alta quota , presso il rifugio Falzarego .

La mostra si intitola “Oltre” , il fotografo è Stefano Zardini , e sarà aperta fino al 20 di ottobre.

La consiglio per alcuni motivi.

La location: il rifugio è in uno dei posti più panoramici delle Dolomiti. Può essere raggiunto in funivia e si può scendere co4modamente a piedi, senza particolari capacità tecniche,  da più versanti estremamente suggestivi. La mostra si svolge in uno spazio di nuova realizzazione molto funzionale ed esteticamente piacevole  e le immagini  che la compongono  sono state posizionate  alternandosi alle  finestre che danno  sull’ambiente circostante : foto di paesaggi che si alternano a paesaggi naturali…

Il tema: la mostra si articola in tre livelli che corrispondono ai piani della mostra.  Al piano terra, delle foto di alberi e  radici (“le radici profonde non gelano”) dove l’autore ci fa osservare elementi naturali che il più delle volte ci sfuggono nelle camminate. Soffermatevi sulla breve descrizione dell’autore: è molto toccante. Al primo piano, delle  foto in bianco e nero di paesaggi dolomitici (“la pelle”) dove l’autore si sofferma a descrivere le trasformazioni delle montagne per effetto della ossidazione e dei cambi di luce ed esprime con immagini la  sua emozione nello scoprire l‘anima nascosta delle vette. Al secondo piano infine, alcune foto colorate (“the sparkling alps icons”) di elementi della vita quotidiana delle Alpi dove l’autore interpreta in chiave moderna ed iconica oggetti per lui cari.

L’autore: Stefano Zardini è stato l’ultimo di una grande famiglia di fotografi ampezzani, memoria fotografica delle guerre e delle trasformazioni delle nostre Alpi negli ultimi due secoli.

Stefano è riuscito ad andare oltre il retaggio familiare – proprio come il titolo di questa mostra – grazie alle numerose sperimentazioni artistiche ed  ai reportages che lo hanno portato in molte parti del mondo a testimoniare eventi politici e sociali molto forti (droga, guerre dimenticate, sfruttamento).radicezardini

Nel rivedere le sue foto, a breve tempo dalla sua improvvisa scomparsa, lo percepisco  ancora vivo innanzi a noi, con il suo ampio sorriso e lo sguardo libero, e presente nei particolari che  colgo dalle sue foto : un corvo che volteggia sopra le vette, od una fune di metallo legata ad un albero, che serve da  àncora e da approdo alle nostre faticose risalite.

Fermatevi se potete in questo spazio: è un’occasione di incontrare ad un tempo il bello ed il vero.