Parlando di mandorlato veneziano, accenno doveroso è per i vini veneti. Gli accostamenti tipici sono con vini bianchi dolci, sia fermi che mossi.
Il vino in accompagnamento al mandorlato va servito solitamente freddo e “scaraffato”. La decantazione o scaraffatura è una tradizione veneta dovuta al fatto che il vino subisce una piccola rifermentazione mentre è in bottiglia e il lievito forma alcuni depositi.
Tipica è anche l’espessione dialettale veneziana legata al tema del vino fresco : bere “un’ombra di vino”. Il vino veniva infatti venduto sui carretti in Piazza S.Marco e i commercianti si spostavano all’interno della piazza per restare all’ombra del campanile e mantenere al fresco la merce.

Il vino viene degustato a Venezia nei “bacari” e viene solitamente accompagnato con i “cicheti”. Da cosa deriva la parola “cicheti”? Dal latino “ciccus”, piccolissima quantità. E “bacari”? Si dice che la parola derivi da Bacco o altrimenti da un detto di un gondoliere, noto intenditore di vini, che per esaltare un ottimo vino usava dire “è proprio un vino di bacche” per acini d’uva e quindi un vino onesto.
Per ragioni di sinteticità possiamo descrivere tre tipologie di vino da accompagnamento che solitamente vengono proposti con il dolciume.